| Michele Melchionda trova nella pittura figurativa la dimensione naturale per esprimersi al meglio. Fra le sue opere prevalgono la ritrattistica e l’indagine del paesaggio non solo locale, ma spesso legato alla terra di Puglia ove è nato ed ha vissuto prima di trasferirsi al Nord. La tecnica esprime solidità e competenza. Le marine suggeriscono richiami romantici ma non mancano opere afferenti alla tecnica della macchia toscana se non dell’impressionismo francese.
Particolarmente accattivanti gli scorci d’ambiente che avallano un alone di mistero per l’abile approccio chiaroscurale. Tali tele ricordano pittori del calibro di Antonio Fontanesi. Melchionda ha ben presente la lezione di questo grande maestro, e citandolo ricorda come Fontanesi sostenesse che l’opera è “lo specchio dello stato dell’anima” ed anche che “Senza poesia e verità non può esservi arte”...
La professionalità ha il suo peso ci dice Melchionda che per anni ha condotto a Ravarino la professione di medico, ma sia nell’arte che nella medicina non si può prescindere dalla necessità di far emergere sentimenti e stati d’animo. Se il medico a volte deve trattenerli e centellinare le emozioni, per mantenere il controllo della situazione, l’artista può gridare attraverso il colore i propri stati d’animo. La pittura assume valore di arte quando il dato tecnico trasmette il pensiero emotivo dell’artista. Sono le emozione trasmesse attraverso il colore e la forma che rendono vivi i paesaggi, le marine, i ritratti.
Fra tutte le opere mi sono lasciato attrarre con maggior forza dall’ autoritratto dell’artista, con quel suo sorriso dolce e malinconico al contempo, quasi a propugnare un pensiero nostalgico per quella sua terra lontana in cui ha trascorso l’infanzia. Melchionda con i suoi paesaggi, le sue case, le sue genti al lavoro tenta di farci conoscere attraverso le sue opere, ciò che ha lasciato: la terra di Puglia, i ricordi delle corse nei campi da ragazzino, quando senza pensieri, era libero di rotolarsi nell’erba o di scorazzare come un cavallo selvaggio attraverso i campi con la criniera sempre accarezzata dal vento.
Michele Melchionda ha forse sbagliato epoca? sembrerebbe aver attraversato la porta del tempo, uscendone tra la fine dell’ottocento e primi del novecento, quando l’esplosione dell’arte e della cultura sfornava artisti come un fornaio sforna pane. Eppure se queste opere ci attraggono è proprio per i valori che comunicano, senza tempo, espressione imperitura di umanità, che in questo mondo sempre più disumano, non possono far altro che esprimere un significato salvifico.
Critica Artistica di: Andrea Calzati e Franco Bulfarini
Critiche giornalistiche:
… MICHELE MELCHIONDA, fra i più professionisti sia nei suoi oli quasi monocromi che nel disegno incisivo e ricco di misteri chiaroscurali, come nelle lontananze paesaggistiche soffuse di delicate colorazioni.
“FRANCO GATTOLIN, critico d’arte -- Da “IL BOLLETTINO DEI MEDICI” settembre 1986.
Elevato decoro professionale nelle opere del Melchionda, ricco di lirici scenari naturalistici dai toni e accordi cromatici rivelatori di un talento virtuale e di attitudini non superficiali.
“FRANCO PONE”, critico d’arte -- Da “IL BOLLETTINO DEI MEDICI” di Modena 1986.
Sensibile alla Pittura Toscana di “macchia”, Michele Melchionda è un ottimo pittore e disegnatore dal realismo eccezionale.
FERRUCCIO VERONESI “Il Resto del Carlino” 2/10/’86.
Esposizioni:
1972 – Esposizione di pittura – Circolo d’Arte permanente, Ravarino (MO)
1976 – Collettiva d’Arte Moderna, Montecatini Terme (PT)
1984 – Pittori locali, Palata Pepoli (BO)
1986 – Prima biennale nazionale dei medici artisti, Modena.
1987 – Prima mostra pittori Ravarinesi – Ravarino (MO)
1987 – Mostra di pittura, Palata Pepoli (BO)
1987, 1988, 1989, 1990 – Esposizione annuale medici artisti, Piandelagotti (MO)
1988 – Seconda biennale nazionale di pittura per medici artisti, Modena.
1991 – Seconda edizione Premio Nazionale Dino Buzzati, Milano.
2010 – Mostra personale presso Cantina Casolari.
2011 – Partecipazione alla collettiva “Artisti Insieme” in occasione dell’evento artistico con patrocinio Regione Emilia Romagna
“Il Piacere dell’Arte 2012” Ravarino (MO) a cura de “la Bottega degli Artisti”
2011 – Mostra personale in occasione dell’Evento artistico “STUFFIONARTE” ed 2011. . |